L’Ascot è un accessorio maschile dallo stile unico, intriso di storia e tradizione, che continua a rappresentare eleganza e classe nelle occasioni formali. Nato in Inghilterra, prende il nome dalla famosa città di Ascot, sede delle iconiche corse di cavalli della Royal Ascot. Questo fazzoletto da collo ha attraversato epoche e mode, evolvendosi da simbolo esclusivo dell’aristocrazia a accessorio raffinato, oggi riscoperto e apprezzato nel guardaroba maschile contemporaneo.

Origini dell’Ascot: dal XVIII secolo all’epoca vittoriana
Le origini dell’Ascot si perdono nel tempo ma affondano le radici già nel XVIII secolo, come testimonia la sua comparsa nella moda maschile britannica durante la Reggenza e l’epoca vittoriana. Inizialmente, l’Ascot era un fazzoletto di seta, ampio e morbido, annodato intorno al collo e fermato da una spilla gioiello. Serviva a completare l’abito elegante da mattina, chiamato morning dress, indossato durante occasioni formali diurne come le corse dei cavalli.
In quell’epoca, il Middle and Upper Class britannico indossava l’Ascot come simbolo di status sociale e appartenenza. Il nodo ampio e il tessuto pesante, spesso broccato o damascato, lo distinguevano dalla più sottile e lineare cravatta classica, conferendo un’aria aristocratica e raffinata a chi lo portava.
L’Ascot e la Royal Ascot: simbolo di stile e rigore
L’evento della Royal Ascot, il celebre incontro ippico britannico istituito dalla regina Vittoria nel Regno Unito, ha contribuito a consacrare l’accessorio. L’Ascot divenne parte integrante del dress code formale richiesto per partecipare a questa kermesse mondana dal rigido protocollo. Gli uomini dovevano indossare giacca da mattina, cilindro e ascot annodato con maestria, a volte fermato da una spilla elegante e discreta.
Questa rigida etichetta consolidò il ruolo dell’Ascot come accessorio esclusivo e distinguibile, simbolo di classe e buon gusto nel panorama modaiolo maschile dell’epoca vittoriana e oltre.
Evoluzione e declino nel XX secolo
Con l’avvento del XX secolo e i cambiamenti sociali e culturali, l’Ascot iniziò a perdere parte della sua importanza formale. La moda divenne più versatile e informale, e la cravatta a taglio più stretto e lineare cominciò a conquistare terreno nei guardaroba maschili. L’Ascot rimase confinato a occasioni particolarmente formali o cerimoniali.
Nonostante ciò, icone del cinema come Cary Grant o Michael Caine mantennero vivo l’interesse per questo accessorio, portandolo al grande pubblico come espressione di stile personale distintivo. Negli anni più recenti, l’Ascot è tornato in auge sulle passerelle e nelle occasioni sociali vintage-chic, rappresentando un raffinato tributo alla tradizione.
Come indossare oggi l’Ascot
Nel contesto moderno, l’Ascot può essere un elemento elegante e versatile, abbinato al morning coat per eventi formali quali matrimoni, corse ippiche o cerimonie di alto livello. L’uso corretto prevede un nodo morbido, spesso fermato da una spilla, e colori o fantasie che diano risalto senza eccessi. Può anche essere scelto in seta pregiata o tessuti più leggeri per adattarsi a look contemporanei e più casual chic.
L’Ascot nella consulenza d’immagine: un accessorio per distinguersi
Nella consulenza d’immagine, l’Ascot è considerato un dettaglio sofisticato che comunica eleganza e attenzione ai particolari. Per chi ama distinguersi con stile senza rinunciare alla tradizione, l’Ascot offre un mezzo per interpretare con personalità il proprio guardaroba maschile.
Saper scegliere il colore, il tessuto e la modalità di annodatura giusta può valorizzare la figura, armonizzandosi con il resto dell’outfit e la personalità di chi lo indossa.
Conclusioni
Dalla sua nascita nella nobiltà britannica al ritorno di tendenza nelle mode contemporanee, l’Ascot è un accessorio senza tempo. La sua storia affascinante, legata a cerimonie e eventi prestigiosi, continua a rendere questo fazzoletto da collo un must per chi desidera un’eleganza raffinata e unica. Comprendere la storia e l’evoluzione dell’Ascot aiuta a valorizzare questa tradizione con consapevolezza e a integrarla nei propri look, rendendolo un simbolo di stile personale elegante e distintivo.
